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 Scuola di TV: come posizionare il TV a seconda delle luci e delle distanze

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MessaggioTitolo: Scuola di TV: come posizionare il TV a seconda delle luci e delle distanze   Lun 1 Mag 2017 - 19:40



Appena acquistato il TV, la tentazione di "spacchettarlo", appoggiarlo e gustarsi subito un film è fortissima. Ma se si vuole ottenere un'ottima qualità d'immagine bisogna posizionarlo attentamente in funzione delle fonti luminose della stanza, della distanza e della posizione degli spettatori.
Appena acquistato il TV, molti non resistono alla tentazione di estrarlo dall'imballo (più o meno voluminoso a seconda della dimensione del display), installare la base in fretta e furia e posizionarlo al posto di quello vecchio, su quel mobiletto che da anni viene impiegato per questo scopo. In realtà se si vuole ottenere una buona qualità d'immagine, che come sappiamo è il fondamento di una visione emozionante, bisogna impostare le funzioni del TV e posizionarlo correttamente nella stanza.

Intendiamoci, molte persone devono scendere a patti con il posizionamento del TV: c'è un solo posto dove metterlo, è stato scelto in anticipo e, a patto di non voler rivoluzionare la stanza (che potrebbe essere una buona idea), lì va messo. A quel punto saranno gli altri elementi a doversi adattare: andranno spostate - per quanto possibile - le fonti luminose e regolata la distanza del punto di visione. Viceversa, se il posizionamento del TV non è prefissato, è sempre meglio dedicare del tempo e un po' di studio a questo fattore per non essere poi costretti a intervenire in un secondo momento.



Che la distanza sia giusta. E non troppo in alto

La prima cosa da valutare è la distanza di visione. Per sfruttare appieno le potenzialità del TV bisogna posizionarsi alla distanza giusta dallo schermo, né troppo vicini né troppo lontani. Nel primo caso, infatti, c'è il rischio di non inquadrare completamente lo schermo - cosa che capita spesso al cinema ma a lungo andare potrebbe causare fastidio - e di vedere distintamente il reticolo di pixel che compone il display; se invece ci si posiziona troppo lontano, il livello di dettaglio percepito cala e diventa impossibile distinguere i milioni di pixel che formano il display.

Per quanto riguarda la distanza cui posizionare il TV rispetto al punto di visione, la faccenda è abbastanza complessa perché dipende da diversi fattori: la dimensione dello schermo, la sua risoluzione (Ultra HD, Full HD, HD, SD) e l'acutezza visiva dello spettatore. In un precedente appuntamento di Scuola di TV abbiamo trattato la questione in modo speculare: come scegliere la dimensione giusta del TV e dove posizionarlo una volta acquistato sono due facce della medesima medaglia poiché la dimensione va decisa in funzione della distanza di visione e viceversa. Rimandando dunque al precedente appuntamento per tutti gli approfondimenti del caso, qui ci limitiamo ad alcune considerazioni più generiche.



Supponendo un buon livello di acutezza visiva, la distanza di visione ottimale è direttamente proporzionale alle dimensioni dello schermo ma inversamente alla sua definizione (HD, Full HD, Ultra HD); è dal bilanciamento di questi due fattori che lo spettatore può scoprire non tanto la distanza ideale di visione - che di fatto non esiste in termini assoluti - quanto l'intervallo che consente una visione corretta tra un minimo e un massimo di distanza dallo schermo. La ratio l'abbiamo descritta precedentemente: troppo vicino si vedono i pixel, troppo lontano la risoluzione angolare aumenta a tal punto da rendere indistinguibili i punti e sacrificare la definizione, fermo restando che l'occhio è mediamente in grado di distinguere un massimo di 60 pixel per grado.

Altra questione da valutare, successivamente alla distanza, è l'altezza cui installare lo schermo. Qui non c'è una risposta fissa e immutabile, poiché tutto dipende dall'altezza del punto dello spettatore (che varia da persona a persona) e anche dal contenuto; per esempio c'è differenza tra un videogioco e un film e nel primo caso bisognerebbe anche distinguere tra un gioco in soggettiva e uno in terza persona. In linea di massima, però, un TV posizionato troppo in alto rispetto al punto di visione rischia di creare una spiacevole sensazione da prima fila al cinema con tanto di sguardo rivolto verso l'alto e senso di visione innaturale. Il centro verticale del display dovrebbe quindi essere idealmente all'altezza degli occhi, se non leggermente sotto; in questo modo, oltretutto, il comfort di visione è massimo e la postura corretta.



Per ovviare a un'altezza leggermente eccessiva si può spostare indietro il punto di visione, ma bisogna sempre rimanere all'interno del range di distanza ottimale. Andando troppo indietro la risoluzione angolare cresce troppo e si rischia di non percepire la definizione del pannello (ammesso che la sorgente sia all'altezza, ovvio).
Come minimizzare l'impatto di luci e riflessi

Altra questione molto importante che emerge in fase di primo setup riguarda il posizionamento del TV in relazione alle fonti luminose presenti in ambiente. A tanti sarà capitato di posizionare il TV senza considerare questa cosa e di ritrovarsi poi con uno schermo letteralmente invaso dai riflessi, inguardabile durante il giorno. Tanto più che le modalità video più bilanciate, come Cinema dei TV Samsung, tendono a offrire un'immagine piuttosto morbida e non insistono sulla retroilluminazione; di giorno, se il TV è posizionato di fronte a una sorgente luminosa (come una finestra), lo schermo rischia di trasformarsi in uno specchio e ciò si traduce in uno schermo stracolmo di riflessi e uno spettacolo quasi rovinato.



Come risolvere il problema? Ci sono diversi modi, tutto sta a trovare la giusta miscela considerando l'ambiente in cui si andrà a installare il TV. La difficoltà maggiore consiste nel guardare il TV durante il giorno, magari in una stanza ricca di finestre e fonti luminose. Posto che i display riflettono una certa quantità di luce, la prima cosa da evitare è che le fonti luminose siano direttamente alle spalle e all'altezza dello spettatore (la classica finestra), poichè così il fascio luminoso che si riflette sul display giunge immediatamente alla vista. Questo è il caso più comune e potenzialmente fastidioso, ma lo stesso vale per finestre, lampade e per tutte le sorgenti luminose della stanza posizionate in modo tale da riflettersi sullo schermo e condizionare la visione.
Tecnologie contro i riflessi: Samsung Ultra Black

Se non è possibile trovare una soluzione ottimale posizionando il TV e/o le fonti luminose in modo che non interferiscano, la tecnologia stessa del TV può essere un valido aiuto.



In casa Samsung la soluzione, molto efficiente a dire il vero, è la tecnologia Ultra Black, ovvero un filtro microscopico posizionato sulla superficie del pannello e composto da un'infinità di nanostrutture di forma conica il cui scopo è intrappolare i raggi luminosi ed evitare che vengano riflessi. Chi ha dimestichezza con le tecniche di trattamento dell'audio coglie immediatamente la somiglianza: i coni che servono per spezzare e "intrappolare" l'onda sonora gestendone le riflessioni qui diventano microscopici e servono per imbrigliare la luce, riducendo la quantità che viene riflessa.



Infine si può agire sui controlli del TV. Alcune modalità video sono preimpostate per permettere buona visibilità anche in contesti molto luminosi e ricchissimi di fonti luminose: si pensi al classico esempio del centro commerciale o dell'evento fieristico. Nonostante il consiglio sia quello di usare sempre modalità video corrette dal punto di vista dei fondamentali tecnici (come Film nei TV Samsung), in casi come questo una modalità più aggressiva (come Dinamica) ha un suo perché e permette appunto di minimizzare la percezione dei riflessi. Oppure è possibile agire sui controlli del TV alzando retroilluminazione del pannello così da rendere l'immagine più percepibile senza alterarne il contrasto. Da notare, infine, che grazie ad appositi sensori di luminosità, molte di queste regolazioni possono essere effettuate in modo automatico del TV, di modo tale da non dover intervenire manualmente a seconda delle condizioni esterne e dell'ora del giorno.



Fonte DDay
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