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 15 giugno 2017: addio ai costi di Roaming in UE. Cosa cambia e cosa bisogna sapere

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MessaggioTitolo: 15 giugno 2017: addio ai costi di Roaming in UE. Cosa cambia e cosa bisogna sapere   Mer 31 Mag 2017 - 15:49

15 giugno 2017: come si stanno preparando gli operatori?

Al momento in cui si scrive manca una manciata di giorni all'avvio di roam like at home e gli operatori stanno finalizzando la comunicazione in merito. In realtà la regolamentazione UE non dà loro particolari margini di manovra, fermo restando che esiste ancora una labile possibilità, secondo quanto stabilito dal Berec (Body of European Regulators for Electronic Communications) che qualche operatore richieda una proroga di 12 mesi all'eliminazione delle tariffe di roaming, ma dovrebbe giustificarla con un peso negativo sull'intero fatturato di almeno il 3% (il giudizio in ogni caso spetterebbe all'Agcom). Gli operatori maggiori non rientreranno in questo scenario, mentre potrebbero ricadervi alcuni virtuali. In ogni caso, una verifica col proprio operatore "Mvno" potrà sciogliere ogni dubbio.

Wind apre i giochi con Easy Europe



A Wind Tre va il merito di aver anticipato l'era del roam like at home di un paio di mesi. In particolare, Wind ha lanciato Easy Europe alla fine di aprile, anticipando di fatto la fine del roaming europeo. L'attivazione di Easy Europe è automatica, come previsto dall'UE, ma non nel caso in cui un utente disponga di un'opzione per l'estero appartenenti alle famiglia Call your Country e Tourist Pass. In questi casi, l'opzione specifica ha la precedenza su Easy Europe e il cliente, qualora voglia passare alla policy di roaming zero, deve disattivarle espressamente.

La stessa Wind Tre ha poi stabilito che "In caso di offerte nazionali con traffico voce SMS e dati incluso, queste potranno essere utilizzate indistintamente sia in Italia sia in Unione Europea". Salvo clamorose smentite post 15 giugno, l'intero pacchetto dati di cui si dispone in Italia è quindi usufruibile anche all'estero; Wind ha inoltre comunicato che le chiamate ricevute all'estero sono gratuite e quelle effettuate rientrano nel pacchetto del piano italiano, anche se estero-su-estero (UE-su-UE). Come da normativa, chi invece è ancora vincolato a un pacchetto a consumo pagherà la stessa tariffa nazionale: qualora questa sia superiore all'Eurotariffa, si applicano i 0,23 €/min per le chiamate voce (UE-su-UE), 0,07 cent per sms inviato e 0,24 cent/MB per il traffico dati.

Stesso nome, stesso concetto per Tre



Discorso sostanzialmente analogo per Tre, che però è arrivata qualche giorno dopo e con qualche leggera differenza: anche qui il profilo si chiama Easy Europe e, come da comunicazione ufficiale "si applica automaticamente a tutti i clienti Ricaricabili, Abbonamento e Partita IVA".
Anche in questo caso, l'azienda tiene in vita le opzioni e i listini per il traffico all'estero: nel caso se ne abbia uno attivo sul proprio profilo, è legittimo pensare che vada disattivato, esattamente come accade con Wind. Per il resto la comunicazione è molto simile e anche qui si ribadisce che "In caso di offerte nazionali con traffico voce, SMS e dati incluso queste potranno essere utilizzate indistintamente sia in Italia sia nei paesi dell’Unione Europea". Ripetiamo dunque che, salvo sconvolgimenti dell'ultimo momento o modifica delle tariffe, l'ammontare di dati disponibili in Italia verrà reso disponibile anche all'estero senza ritocchi, pur all'interno dei canoni del fair use (il famoso utilizzo prevalente in Italia). Tre rischia di essere uno degli operatori più interessati dalla questione dell'uso corretto del servizio a causa dei suoi All-in: in questo momento All-in Master offre, limitatamente ai dati Internet, 30 GB per 14 euro al mese (IVA inclusa). Il singolo GB costa sicuramente meno dei 3,85 euro (+IVA) stabiliti dall'UE come limite minimo per un potenziale data cap. Data cap che al momento parrebbe non esserci: in ogni caso occhio, sempre e comunque, ai messaggi che l'operatore vi invia.

TIM pronta per il roaming zero



Proprio in questi giorni TIM sta predisponendo e aggiornando la propria offerta per fare spazio a roam like at home nei Paesi dell'UE. L'azienda ci comunica infatti che: "Dal 15 giugno 2017 TIM si adeguerà al nuovo Regolamento Europeo sul Roaming Like at Home che prevede l’applicazione delle condizioni tariffarie domestiche anche nell’Unione Europea. TIM permetterà quindi ai clienti consumer e business che si troveranno nei Paesi UE di poter utilizzare le offerte nazionali che consentono di effettuare chiamate, SMS e navigazione Internet all’estero".
Inoltre, a testimonianza di ciò, arrivano alcune segnalazioni (cosa da noi confermata) secondo cui TIM avrebbe già aggiornato la propria app riportando una chiara segnalazione della cosa. Per quanto riguarda eventuali limitazioni, TIM sembrerebbe non applicare un data cap a priori basato sul costo dei Giga ma sicuramente gestirà in modo puntuale il fair use.

L'azienda ci fa notare, infatti, che roam like at home nell'interpretazione di TIM (e dell'UE) è pensato per viaggi occasionali ed è soggetto alle regole fissate dall'Unione Europea: anche se non è detto che vengano riportati numeri e percentuali nella comunicazione ufficiale, è sempre bene considerare che l'utilizzo prevalente del proprio piano tariffario va "localizzato" in Italia. Infine, TIM ci segnala che manterrà in vita molte opzioni per l'estero, considerando che molte di esse comprendono anche la Svizzera, gli USA e il resto del Mondo.

Vodafone spiega bene il "fair use": 51% di traffico in Italia



Vodafone ha aggiornato recentemente la sua comunicazione per spiegare le norme di roam like at home, che ovviamente entrerà in azione il 15 giugno. Tutto come da previsione e normativa: uso delle componenti voce, sms e dati in Europa senza sovrapprezzo e utilizzo della tariffa nazionale in caso di tariffazione a consumo.

La caratteristica più interessante della comunicazione di Vofafone è l'espressa menzione alla policy di fair use, che sostanzialmente ricalca quella prevista dal legislatore comunitario: si cita espressamente il legame stabile con l’Italia e il fatto che "La tua presenza sul territorio nazionale dovrà essere prevalente rispetto a quella in Europa e il traffico roaming da te effettuato dovrà essere inferiore al 50% del traffico incluso nella tua offerta. Vodafone potrà verificare il rispetto di questi parametri attraverso un monitoraggio di almeno 4 mesi (monitoring)". Questo non significa che una volta superato il confine i nostri dati rimanenti siano il 50% di quelli che avevamo nei confini domestici, ma che - nel computo di 4 mesi - il 51% del traffico dev'essere stato impiegato in Italia. Il caso contrario possono scattare i surplus come da normativa UE.

Fastweb al lavoro per adeguarsi alle disposizioni UE



Fastweb Mobile, una delle aziende coinvolte dal roam like at home del 15 giugno, ha recentemente attivato un portafoglio mobile che, in una certa qual misura, anticipa il concetto di roaming zero.
L'azienda offre infatti, come parte integrante delle nuove offerte Mobile 100, Mobile 250, Mobile 500 e Mobile Freedom, la possibilità di utilizzare all’estero minuti e SMS, fino ad un massimo di 500, e internet, fino ad un massimo di 1GB.

Interpellata a proposito della situazione post-15 giugno, Fastweb ci conferma di essere al lavoro per "introdurre le opportune misure per adeguarsi alle nuove disposizioni". La stessa azienda ci conferma l'esistenza del data cap calcolato sulla base delle disposizioni UE (si veda qui), la conversione 1:1 di voce ed SMS tra italia ed estero e, soprattutto, il fatto che "Le chiamate da UE a Paesi UE sono equiparabili a UE verso Italia, per cui i minuti voce utilizzabili previsti dall’offerta sottoscritta sono gli stessi".

Fonte DDay
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